Fotografa le pagine e ottieni riassunto, mappa e quiz di quel capitolo. Apri lo strumento che ti serve e usalo subito. Chiedi al tutor quello che non torna. E in biblioteca è già tutto pronto.
Se insegni, hai un'area dedicata: crei lezioni, verifiche a scelta multipla, esercizi con soluzioni, dispense, mappe e slide partendo da un argomento oppure fotografando le pagine del libro. Puoi correggere i testi prima di esportarli, tradurli e trasformarli in audio in tante lingue per gli studenti stranieri, e condividerli con un semplice link a genitori e ragazzi. C'è anche un traduttore vocale dal vivo per i colloqui con le famiglie straniere. Paghi solo ciò che usi, a consumo.
Un’AI pensata per lo studio di tutti i giorni, che tiene il genitore dentro il percorso.
studIAmo è un’app per famiglie con figli che studiano. Non una chat generica a cui chiedere qualsiasi cosa, ma una cassetta di attrezzi costruita attorno a quello che serve davvero il pomeriggio, sui compiti.
Dal libro. Nelle materie che si studiano su un testo — storia, geografia, scienze, letteratura — si fotografano le pagine e da lì nascono riassunto, mappa, flashcard, quiz e audiolezione di quell’argomento preciso.
Da uno strumento. In italiano, matematica, musica e lingue non serve caricare niente: si apre lo strumento e si usa. Correggi il tema, analisi logica, esercizi simili, suona lo spartito, conversazione con un madrelingua.
Dalla biblioteca. Le opere della letteratura sono già lì, con riassunti per capitolo e mappe dei personaggi pronti da leggere.
Genitore e figlio hanno accessi distinti e strumenti diversi. Il genitore può interrogarlo anche in una materia che non ha mai amato, perché le risposte attese ce le ha accanto, e vede sempre che cosa è stato generato, da chi e quanto è costato.
E non fa i compiti al posto suo: è una scelta dichiarata, non un limite tecnico.
Divina Commedia, Decameron, Canzoniere, Eneide, Amleto, Germinale e altre opere: riassunti capitolo per capitolo, mappe dei personaggi, parafrasi, audio e domande d’interrogazione. Già pronti.
Non c’è nulla da generare e nulla da spendere: i contenuti esistono già e si aprono e basta. Le versioni sono diverse per anno di scuola, perché la Divina Commedia in terza media non si racconta come al liceo.
È il punto da cui conviene cominciare per capire se studIAmo fa per voi: si guarda prima, si decide poi.
Decine di strumenti, una biblioteca e un tutor che risponde. Ognuno serve a un momento diverso dello studio.
Ogni strumento fa una cosa sola e la fa bene: riassunto, mappa, flashcard, quiz, audiolezione, correzione del tema. Ne trovi 63, e sono in crescita. Tocchi e hai il risultato, senza doverlo spiegare a nessuno.
Quando si parte dalle pagine fotografate, i contenuti nascono da lì: non da un argomento generico preso da internet, ma dal capitolo che deve studiare per domani.
Lo stesso argomento dà un testo diverso a un ragazzo di seconda media e a uno del liceo: cambiano le parole e la quantità, non i fatti.
Quando serve chiedere e basta, il tutor risponde su qualsiasi materia. Ma è una parte, non il tutto: il grosso del lavoro lo fanno gli strumenti.
Un solo account tiene tutti: i figli, ciascuno con le sue materie e i suoi contenuti, e gli adulti che li seguono. Ognuno entra con il suo profilo e vede le sue cose — i ragazzi non vedono il lavoro degli altri, gli adulti vedono tutto e la spesa.
Il tutor spiega, corregge e guida, ma non svolge l'esercizio assegnato né scrive il tema da consegnare. Quello che serve a capire si fa; quello che serve a consegnare senza aver capito no.
Riassunti, mappe e quiz restano dentro la sessione: si riaprono la settimana dopo, prima della verifica, senza rigenerarli e senza pagarli una seconda volta.
L'audiolezione trasforma il capitolo in qualcosa da sentire in macchina o mentre fa altro. E si può anche parlare invece di scrivere: le domande dell'interrogazione vengono lette e si risponde a voce, e dove serve si detta invece di digitare.
Alcuni lavorano sulle pagine che carichi, altri si usano da soli. Tocca una scheda per sapere a cosa serve e come funziona.
studIAmo è pensato anche per chi ha un DSA e per chi non ha l'italiano come madrelingua: voce in uscita, voce in ingresso e alta leggibilità si attivano dal profilo.
Ogni pagina di studio si può ascoltare ad alta voce: comodo per chi ha la dislessia o fatica a leggere, e per ripassare mentre si fa altro. Chi ha una madrelingua diversa dall'italiano la sente letta — e dove serve tradotta — nella sua lingua.
Invece di scrivere si può parlare: si detta e il testo compare da sé. Per chi va più spedito a voce che con la tastiera, e per le interrogazioni, dove si risponde parlando.
Un testo più grande, con font e spaziatura pensati per la dislessia, si accende dal profilo del figlio e vale in tutta l'app: le stesse cose, ma più facili da leggere.
Chi arriva dall'estero e non ha ancora l'italiano sicuro può ascoltare le pagine di studio lette ad alta voce nella propria lingua: capisce subito di cosa si parla e va avanti col programma mentre impara l'italiano.
Si compra un portafoglio di crediti e si spende solo quello che si usa: chi non studia non paga.
La biblioteca pubblica e il metronomo non costano nulla. Per il resto, ogni generazione scala una piccola licenza d’uso più il costo effettivo dell’AI, e il genitore trova nel registro ogni voce: che cosa è stato generato, da chi e quanto.
La ricarica si fa con PayPal, e la può fare solo un adulto.